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1992 non è Gomorra. Per fortuna. - Medioevo 2.0 - Massimo Piccolo Official Site

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1992 non è Gomorra. Per fortuna.

Pubblicato da Massimo Piccolo in Media · 31/3/2015 19:14:00
Sgombriamo subito il campo da un equivoco generato non si capisce bene da cosa: 1992 non è Gomorra.
Per fortuna. Forse non dal punto di vista degli ascolti, qualcuno rimpiangerà sicuramente l’ambientazione un po’ esotica dell’epopea trash-pop della serie tratta dal film di Garrone, ma sicuramente dal punto di vista narrativo 1992 è sicuramente un esperimento molto più ambizioso. 

La tesi che sottende alla serie nata da un’idea di Accorsi è che non si possono davvero capire le storie di mani pulite senza calarsi in quello che fu il vero nodo delirante dell’Italia: i ruggenti anni ’80 e la loro lunga onda capace di arrivare, rovesciando ancora un bel po’ di barche, fino ai giorni nostri.

E meglio non poteva racchiudere il senso di tutto questo se non un pubblicitario (figura nata proprio negli anni ’80), Leonardo Notte, il personaggio che lo stesso Accorsi ha ritagliato per se stesso.
Senza comprendere questo risulterà difficile districarsi con scioltezza tra l’enorme carico che nel 1992 facevano da sfondo al pool di Milano: i politici da discoteca e le loro protette, la “Milano da bere” simbolo d’efficienza e ricchezza, il bordo viola dell’aids nelle pubblicità progresso e gli scandali per il sangue infetto usato nelle trasfusioni, la sensualità delle lolite di Non è la Rai venduta in tv senza più sensi di colpa o ipocrisie, il grido di Roma ladrona urlato in piazze gremite addobbate con simboli celtici.

L’Italia grigia e modesta che soli dieci anni prima aveva festeggiato la vittoria della coppa del mondo era lontana da quei giorni molto più di noi adesso che è passato quasi un quarto di secolo.
Il discorso di Accorsi-Notte “Gli anni ’80 sono uno stato mentale” rivolto allo staff di Publitalia e “Lì fuori – non lei, non io - il mondo è brutto ed è pieno di signori che vorrebbero insegnare a quelle ragazzine in tv come si fa…” usato per convincere il costruttore di brugole a continuare a investire in pubblicità alla Fininvest valgono più di tutte le folcloristiche “frjture” dei boss di Gomorra.




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